THE BRIDE'S PORTION (LA DOTE) by SUSAN PAUL
di Lener
Titolo
originale: The bride's portion
Anno di pubblicazione negli USA: Aprile 1995
Anno di pubblicazione in Italia: Gennaio 2007.
Ambientazione: Inghilterra 1405.
La Trama:
When
Lillis of Wellewyn, the daughter of his enemy, falls into Lord Alexander
Baldwin's hands, it seems a gift from God. Determined to hold her prisoner until
she marries him, thereby giving him control of her dowered lands, is the perfect
plan toward gaining victory over Lillis's father. But Alexander doesn't guard
against Lillis's victory over him, or for the love that takes his heart captive,
as well.
Inghilterra, 1405
Alexander Baldwin ha dovuto subire indicibili angherie da parte di Lord Jaward di Wellewyn, e da allora non fa altro che cercare un modo per vendicarsi senza inutili spargimenti di sangue. L'unica soluzione sarebbe sposare Lillis, la figlia del suo nemico, consumare pubblicamente il matrimonio, e dopo essersi impossessato delle terre che lei gli porterebbe in dote, restituirle la libertà. L'occasione di mettere in pratica quell'audace piano gli si presenta inaspettata quando la fanciulla, tornando al castello del padre, cade nelle sue mani, permettendogli di tenerla prigioniera a Gryer. La vittoria tanto agognata sembra ormai a un passo, ma Alex non ha fatto i conti con la biondissima Lillis, che ha catturato il suo cuore e lo tiene a sua volta prigioniero!
Su questo romanzo non posso esimermi dall'esprimere un giudizio positivo, perché indubbiamente l'autrice ha saputo tener vivo il mio interesse con una trama ben studiata e colpi di scena sicuramente inaspettati. Lillis ed Alexander non saranno forse l'eroe e l'eroina migliori che mi sia mai capitato di trovare in un romance, ma sono comunque dei bei personaggi, soprattutto fedeli al loro contesto storico e privi di quell'esasperazione che, purtroppo, ho spesso visto caratterizzare i protagonisti di un romance medievale. Lei, educata in convento, è una brava ragazza molto responsabile senza grilli per la testa e lui è il signore di un ricco castello che preferisce risolvere i problemi, se possibile, mettendosi a tavolino piuttosto che brandendo la spada. Ho trovato coerente e molto umano anche il modo in cui nasce e pian piano si rafforza il loro amore: non è una passione travolgente (e la loro prima notte di nozze è resa con grande coerenza, senza romanticismo né edulcurazione com'è naturale dato il contesto e le circostanze in cui dev'essere consumata, ma che ho trovato per questo molto vera e molto umana), ma un sentimento che si basa, almeno all'inizio, soprattutto sull'ammirazione reciproca, conoscendo poi tutte quelle sfumature tipiche di una relazione di coppia: gelosia, incomprensioni, litigi ed un'attrazione crescente. Lillis e Alexander, soprattutto, imparano a conoscersi come persone ed è questo che dona profondità alla loro intimità di coppia.
L'aspetto migliore
del romanzo, almeno dal mio modesto punto di vista, è comunque dato dalla
coralità dei personaggi coinvolti. "La dote" non è soltanto la storia di Lillis
ed Alexander, ma anche della drammatica relazione d'amicizia-amore-odio-rimpianto
che ha vincolato reciprocamente le loro rispettive famiglie e che trova la sua
quadratura del cerchio nell'unione dei due giovani. L'autrice ha fatto un buon
lavoro con le figure secondarie, creando dei comprimari affascinanti nelle loro
personalità: penso ai due magnifici gemelli Baldwin, al seducente Jason de Burgh,
al timido e cavalleresco Willem ed a zia Letha, memoria storica della famiglia
Baldwin.
Una bella storia, quindi, anche se... anche se, personalmente, ne "La dote" non
sono riuscita a trovare quel "certo non so che" che trasforma una lettura
gradevole in una indimenticabile.
Curiosità: Questo romanzo fa parte dei sei romanzi che compongono la "The Bride series", quattro dei quali già editi in Italia:
The Heiress Bride-Sangue Blu
The Bride Thief-Notte senza luna
The Captive Bride-Notte dopo notte
In partiolare "Notte senza luna" ha come protagonista Justin Baldwin, delizioso fratellino di Alexander. Spero di riuscire a trovarlo: sebbene bambino, Justin era riuscita a colpirmi e mi piacerebbe ritrovarlo adulto, in una storia dove, magari, ci sia qualche riferimento anche agli altri personaggi conosciuti ne "La dote".
Lener