TEN DAYS IN THE HILLS by JANE SMILEY
di elisarolle
A
glorious new novel from the Pulitzer Prize winner: a big, smart, bawdy tale of
love and war, sex and politics, friendship and betrayal—and the allure of the
movies. With Giovanni Boccaccio's Decameron as her model, Jane Smiley takes us
through ten transformative, unforgettable days in the Hollywood hills.
It is the morning after the 2003 Academy Awards. Max—an Oscar-winning writer/director
whose fame has waned—and his lover, Elena, luxuriate in bed, still groggy from
last night's red-carpet festivities. They are talking about movies, talking
about love, and talking about the war in Iraq, recently begun. But soon their
house will be full of guests, and guests like these demand attention. There is
Max's ex-wife, “the legendary Zoe Cunningham,” a dazzling half-Jamaican movie
star, with her new lover, the enigmatic healer, Paul (fraudulent? enlightened?).
Max's agent, Stoney, a perhaps too easygoing version of his legendary agent
father, can't stay away, and neither can Zoe and Max's daughter, Isabel, though
she would prefer to maintain her hard-won independence. And of course there is
the next-door neighbor, Cassie, who seems to know everyone's secrets.
As they share their stories of Hollywood past and present, watch films in Max's
opulent screening room, gossip by the swimming pool, and tussle in the many
bedrooms, the tension mounts, sparks fly, and Smiley delivers an exquisitely
woven, virtuosic work—a Hollywood novel as only she could fashion it, told with
bravura, rich with delightful characters, spiced with her signature wit. Â It is
a joyful, sexy, and wondrously insightful pleasure.
Un glorioso nuovo romanzo dalla vincitrice del Premio Pulitzer: un grande, astuto, osceno racconto di amore e guerra, sesso e politica, amicizia e tradimento - e del fascino del cinema. Con Il Decamerone di Giovanni Boccaccia come suo modello, Jane Smiley ci porta attraverso dieci trasformativo e indimenticabili giorni nelle colline di Hollywood.
E' la mattina dopo la cerimonia degli Academy Awards del 2003. Max - uno scrittore/regista vincitore di Oscar la cui fama sta svanendo - e la sua amante, Elena, se la godono a letto, ancora intontiti dai festeggiamenti sul tappeto rosso dell'ultima notte. Stanno parlando di cinema, parlando di amore e parlando della guerra in Iraq, incominciata di recente. Ma presto la loro casa sarà piena di ospiti, e ospite come questi richiedono attenzione. C'è l'ex moglie di Max, "la leggendaria Zoe Cunningham", un'abbagliante star del cinema mezza giamaicana, con il suo nuovo amante, l'enigmatico guaritore, Paul (fraudolento? illuminato?). L'agente di Max, Stoney, una forse troppo facile versione compiacente del suo leggendario padre agente, non può stare lontano, e neanche può la figlia di Zoe e Max, Isabel, sebbene lei preferirebbe mantenere la sua indipendenza conquistata con fatica. E naturalmente c'è la vicina, Cassie, che sembra conoscere i segreti di tutti.
Mentre dividono le loro storie del passato e del presente di Hollywood, guardano film nell'opulente stanza schermo di Max, spettegolano sul bordo della piscina, e si azzuffano nelle diverse camere da letto, la tensione monta, le scintille volano, e Smiley ci regala un lavoro squisitamente intessuto e virtuosistico - un romanzo di Hollywood come solo lei potrebbe forgiare, raccontato con bravura, ricco di personaggi deliziosi, speziato con la sua firma spiritosa. E' un gioioso, sexy e meravigliosamente profondo piacere.