SHANNA (SHANNA) di KATHLEEN E. WOODIWISS
di Paige79
Titolo
originale: Shanna
Anno di pubblicazione negli USA: 1977
Pubblicato in Italia da: Euroclub( 1979);Sonzogno
Ambientazione: Inghilterra- Carabi, 1750.
Trama: Inghilterra 1750. Shanna Thahern, bellissima figlia di un facoltoso mercante inglese residente in un'isola dei Caraibi, viene mandata dal padre a Londra per un anno con un piano preciso: trovare un marito tra i nobili inglesi ed entrare così finalmente in quel mondo di aristocratici che, nonostante le abbondandti ricchezze, è sempre stato precluso ai Thahern. Ma Shanna non trova nessuno che risponda ai requisiti e, per non venire meno alle disposizioni paterne, pensa bene di risolvere il problema sposando un condannato alla forca, l'affascinante Ruark Beauchamp, che ha nobili natali, ma è accusato di omocidio e quindi condannato a morte. Egli accetta questo matrimonio in cambio di una notte d'amore, ormai certo di finire sul patibolo. Ma il destino decide diversamente. Shanna riparte per le Americhe credendosi vedova, mentre Ruarka Beauchamp viene salvato, venduto come schiavo e imbarcato per le isole del Sud.... Qui, il giovane viene acquistato proprio dai Thahern e, fatalmente i due sposi si ritrovano: lui è lo schiavo, lei la figlia del padrone. Situazione per lo meno imbrarazzante, ma Shanna è ben decisa a non rivelare il suo segreto. Del resto, Ruark è lì sotto falso nome e tutto si può nascondere. Ciò che è più arduo da tenere celato - però - è il desiderio, la rovente passione che spinge i due l'uno verso l'altra, irresistibilmente. Shanna non può farne a meno di Ruark, nè lui di lei: sempre insieme, malgrado le difficolta', vivono il loro amore difendendolo contro tutto e tutti. Un terribile attacco di pirati, un avventuroso viaggio a Londra, una rivelazione sconvolgente, fino al lieto fine che vede finalmente il trionfo dell'amore...
Shanna
Traherne,figlia di un proprietario terriero dei Carabi,viene mandata dal padre a
Londra con l’obiettivo di procurarsi entro un anno un marito di sangue blu.Alla
vigilia della scadenza Shanna, non avendo trovato nessuno di suo gradimento e
preoccupata della minaccia paterna di farla sposare al primo che capita in caso
non abbia adempiuto alla richiesta, ha un’idea:sposare un condannato a morte con
un nome nobile,così avrà soddisfatto, oltre ai desideri paterni, anche il
proprio di conservare l’indipendenza.
Al condannato prescelto, Ruark Beauchamp,offre in cambio una notte d’amore;poi dopo la sua esecuzione riparte per la casa paterna.Ma dopo qualche tempo il destino le gioca un brutto scherzo:Orlan Traherne acquista uno schiavo che lei riconosce subito come il galeotto che aveva sposato e che credeva in seguito morto,e che invece era stato salvato e venduto come schiavo.
Si trova così in una situazone oltremodo imbarazzante,e anche se Ruark mantiene il segreto,ben presto l’attrazione tra loro sfocia in una vera e propria relazione amorosa vissuta di notte;fino a quando un attacco dei pirati non cambia davvero i loro ruoli e i loro destini.
Ecco un altro esempio di romanzo che poggia tutto su un unico personaggio, questa volta il bellissimo e affascinante Ruark.
Infatti la lei di turno, Shanna, è un’esempio validissimo di eroina altamente antipatica:viziata ed egocentrica, è convinta che il mondo giri intorno a lei e che tutti vivano in funzione dei suoi scopi;come tali sfrutta quasi tutti i personaggi del romanzo, dal padre a Ruark al servitore Pitney, che alla fine gentilmente ma fermamente si ribella, facendole ( forse)capire che non si sta certo comportando bene verso gli altri.
Nemmeno
l’imbarazzante situazione in cui si ritrova la rende più di tanto simpatica:in
fondo se l’è cercato lei, anzi è addirittura gustoso vederla crogiolarsi
nell’incertezza di chiedersi come mai quell’uomo è ancora vivo,se parlerà, se la
scopriranno…insomma il poveretto ai suoi occhi è colpevole di non essere morto
davvero, rompendole le uova nel paniere.Certo, provando a vederla dal suo punto
di vista,tutto ciò non deve essere stato molto piacevole nemmeno per lei;ma come
dice il proverbio, chi è causa del suo male pianga sé stesso.
Anche la sua relazione con Ruark è, per buona parte del romanzo,basata sullo schema “ io prendo quel che mi pare quando mi pare”:cioè se di giorno lui è lo schiavo indesiderato che potrebbe comprometterla con una sola parola, di notte è l’uomo più che desiderato che ognuna vorrebbe per marito…comodo eh?
Per questo trovo che il rapimento da parte dei pirati le abbia fatto più bene che altro,facendole abbassare non poco la cresta.
Invece Ruark…bè, lui è tutt’altra cosa.Il tipico eroe affascinante, ironico e di carattere, tanto da riuscire a tenere testa abilmente a quella stupidina di Shanna, anche se viene da chiedersi cosa ci trovasse il lei per tenersela così stretta e rischiare così tanto per lei( essendo lo schiavo era comunque quello che più aveva da perdere);forse il gusto della sfida, o di vedere domata la bisbetica.O forse amore, per quanto improbabile e a senso unico.
Per il resto la confezione del romanzo è impeccabile come sempre, in tipico stile Woodiwiss anche se con qualcosa di troppo, che a tratti lo rende davvero un malloppone.
Tiziana