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SLIGHTLY TEMPTED (LA TENTATRICE) by MARY BALOGH

di Paige79

Titolo originale: Slightly tempted

Anno di pubblicazione: 2003

Pubblicato in Italia da: Arnoldo mondatori, serie “I Romanzi”

Ambientazione: Inghilterra, 1800.

E’ il quarto libro della serie SLIGHTLY.

Morgan, la più giovane dei Bedwyn,si trova a Bruxelles insieme al fratello Alleyne e a una famiglia di nobili cui è stata affidata. Qui viene avvicinata da Gervase Ashford, conte di Rosthorn,assente dall’Inghilterra da nove anni e con fama di scapestrato e libertino,che la corteggia sfacciatamente e con cui ingaggia una schermaglia amorosa che finalmente la fa sentire adulta nonostante i suoi 18 anni e la posizione di “piccola” della famiglia.

Morgan non può certo immaginare che Pervase non è interessato a lei come persona ma solo come sorella del duca di Bewcastle, l’uomo che lui odia in quanto lo ritiene responsabile della sua ingiusta cacciata dalla casa paterna nove ani prima. Il conte ha intenzione di usare Morgan per la sua vendetta compromettendola al fine di ricoprire di vergogna i Bedwyn e soprattutto il duca.

Ma tutti i suoi propositi vengono meno quando nei giorni successivi i francesi, guidati da Napoleone che tenta di risalire al potere, entrano in guerra con gli inglesi e Bruxelles è teatro di battaglia. Gervase infatti rimane affascinato suo malgrado da Morgan, che pur così giovane si fa in quattro per curare i feriti, e quando la giovane si rifiuta di lasciare la città con i suoi chaperon a causa dell’improvvisa scomparsa di Alleyne durante una missione militare, decide di aiutarla facendole da accompagnatore e facendosi in quattro per avere notizie del disperso.

E quando Alleyne viene dato per morto in battaglia la riaccompagna in Inghilterra, ormai innamorato, pur sapendo che dovrà scontrarsi col suo vecchio nemico e coi pettegolezzi dell’alta società.Il lutto che piomba sui Bedwyn non impedisce però che passato qualche tempo, Morgan e Gervase si frequentino durante le stesse occasioni mondane;ma quando dopo un colloquio con Wulfric, Morgan scopre che l’uomo di cui si è innamorata l’ha usata come strumento di vedetta, rimane così ferita che decide di vendicarsi costringendolo a fidanzarsi con lei per poi poterlo umiliare,scaricandolo in barba ai pettegolezzi.

Gervase accetta ripromettendosi di riconquistarla, ma in questo periodo succederà molto di più:grazie alla maturità di Morgan sarà costretto ad affrontare i fantasmi del passato,e soprattutto Morgan stessa verrà a capo, oltre che dei propri sentimenti, del terribile complotto che nove anni prima rovinò la vita dei due uomini a lei più cari.

Il romanzo dedicato a Morgan, la più giovane dei Bedwyn, è secondo me il più interessante, per molti aspetti.

Se Gervase è infatti il solito libertino scottato da una brutta e ingiusta esperienza, ma poi redento dall’amore, Morgan è decisamente più originale, almeno quanto la sorella Freyja, ma in modo completamente diverso.

All’inizio della storia appare come una diciottenne come tante,emozionata per il recente debutto in società( anche se a dir la verità l’ha un po’ delusa),eccitata per il clima in cui si stanno svolgendo fatti storici importanti,insofferente la fatto di essere sempre controllata, anche perché non è facile essere sempre e comunque protetta e coccolata in quanto “piccolina”della famiglia!Il corteggiamento di Gervase la fa sentire più grande, è lusingata che un uomo quasi trentenne rivolga le sue attenzioni a una diciottenne debuttante;ma presto si trova davanti alla cruda realtà della guerra,e qui dà prova di una notevole maturità,molto più di certi adulti,assumendosi la responsabilità di curare incessantemente i feriti prima, e poi rifiutando di scappare abbandonando il fratello disperso alla sua sorte.

Tutto ciò affascina Gervase ma anche il lettore, colpito dal coraggio e dal carattere forte con cui la giovane affronta prove durissime e per lei del tutto nuove:una su tutte, il drammatico ritorno a casa con la notizia della morte di Alleyne.Morgan si trova a dover sopportare l’enorme responsabilità di raccontare a tutti come ciò è avvenuto. E poi la risoluzione da parte sua ( questa volta senza l’aiuto dei Bedwyn)del fattaccio che cambiò la vita di Wulfric e Gervase:personalmente mi è molto piaciuto come la Balogh risolve il mistero, anche se al posto di Gervase quelle due odiose( non hanno scusanti secondo me)non le avrei di sicuro perdonate;così si delinea sempre di più il personaggio del duca, si capisce cosa lo ha fatto diventare così, e insieme alla commovente scena in biblioteca dopo il funerale di Alleyne, cominciamo a intravederlo non solo come fratello maggiore, come duca di ghiaccio, come capo della famiglia…ma soprattutto come uomo.

Tiziana