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Detailed BooklistCOURTING JULIA (IL CONTE DI BEACONSWOOD) by MARY BALOGH
di Lener
Titolo
originale: Courting Julia
Anno di pubblicazione negli USA: 1993
Anno di pubblicazione in Italia: 2004.
Ambientazione: Inghilterra della Reggenza.
Confesso che ad
indurmi all'acquisto di questo romanzo è stato un clamoroso abbaglio: nei fatti
leggendo la trama sopra riportata ero persuasa che "il superbo e sensuale
Frederick" fosse "l'arrogante conte di Beaconswood". Mi sono bastate, comunque,
le prime dieci pagine del romanzo per accorgermi della svista: il conte in
questione, nonché protagonista maschile della vicenda, risponde, infatti, al
nome di Daniel. Per vedere il bellissimo e dissoluto Frederick trovare il vero
amore bisogna leggere "Ballando con Clara", romanzo assai diverso da "Il conte
di Beaconswood" sia nei temi sia nei toni.
Ciò premesso, posso dire in tutta tranquillità che mai svista mi si è rivelata altrettanto felice per la lettura di un romance. Ho trovato, infatti, "Il conte di Beaconswood" un autentico gioiellino per la sua incantevole freschezza e per l'attenzione con cui tutti i personaggi sono cesellati, non solo nella propria individualità, ma anche nei rapporti che hanno gli uni con gli altri. La Balogh, soprattutto, ha un dono: quando descrive una famiglia, sa far respirare alla sua lettrice esattamente quell'aria di affetti consolidati, bonarie gelosie, sottese rivalità e vecchie amicizie d'infanzia, costellando la narrazione di quei vecchi aneddoti familiari che sanno rendere tanto più umani i suoi personaggi.
Julia si trova al centro di tante attenzioni maschili per una bizzarra clausola testamentaria del defunto conte, nonché suo nonno acquisito: l'eccentrico gentiluomo ha stabilito, infatti, che la ricca tenuta di campagna della famiglia spetterà soltanto al nipote che impalmerà Julia. Umiliata ed imbarazzata da una simile situazione, la nostra protagonista cercherà comunque di guardare con occhi diversi i cugini acquisiti, tentando di considerarli non più soltanto come i ragazzi con cui ha passato le sue estati a giocare spensierata, ma come possibili mariti. Personalmente ho apprezzato moltissimo le pagine dedicate ai giovanotti in questione: il giovane Gussie, lo studioso Malcolm e l'altruista Lesley sono dei personaggi squisitamente umani. Mi è piaciuto soprattutto come i loro sentimenti ed intenzioni siano molto sinceri e puliti: per Julia provano un grande affetto, ma non amore. Questo, a parer mio, è un punto nettamente a favore del romanzo: un'eroina che non faccia perdere follemente la testa a tutti gli esemplari maschili della storia. Julia è sicuramente una bella ragazza, ma il suo fascino nasce dalla sua personalità: vive in campagna, quindi non si sente vincolata alla rigida etichetta di Londra, e crescendo non ha abbandonato la testarda disinvoltura di quand'era una bambina maschiaccio, senza per questo diventare affatto una protagonista anacronisticamente ribelle e scandalosa.
E veniamo a Daniel, la cui caratterizzazione, lo confesso, mi è piaciuta moltissimo. Daniel è un uomo che ha fatto del "decoro" la sua parola d'ordine. Preferisco non scendere nei dettagli della sua personalità, né nei motivi che lo hanno indotto ad avere del mondo una visione tanto rigida, seriosa, per certi versi un po' bigotta (ma che personalmente trovo coerente in un nobiluomo dell'Ottocento), perché non voglio rischiare di privare una lettrice del piacere di scoprirli da sé.
Julia e Daniel sono una coppia che fanno scintille. Si disprezzano apertamente e tutti lo sanno, ma sono proprio i loro feroci litigi, gli sguardi carichi di reciproca riprovazione che si lanciano, che rendono elettrica l'aria tra loro. Lui la detesta proprio per il desiderio selvaggio che Julia, con il suo comportamento libero e vivace, inconsapevolmente gli ispira e che sfalda l'autocontrollo che ritiene suo primo dovere mantenere. Lei, da parte propria, non sopporta la sua boria ed, ovviamente, il fatto di sentirsi sempre da lui giudicata e condannata. Eppure è proprio confrontandosi con Daniel che Julia si sente davvero libera di abbandonare ogni freno, infiammandosi come neppure le esperte arti seduttive di Freddie riescono a fare.
In conclusione, un romanzo che consiglio sinceramente.
Curiosità: come già
precedentemente accennato, "Il conte di Beaconswood" è il primo di un trittico
di romanzi collegati tra loro per la presenza di alcuni personaggi ricorrenti.
Il secondo è "Dancing with Clara-Ballando con Clara", che ha come protagonista
maschile Frederick.
L'ultimo è "Tempting Harriet-Il vento del passato", dove la protagonista,
Harriet, era la dama di compagnia di Clara e l'eroe, Archie, è un vecchio amico
di Frederick.
Lener