FLOWERS FROM THE STORM (SULL'ORLO DELL'ABISSO / LA FIGLIA DEL MATEMATICO) di LAURA KINSALE

Spoiler di MarchRose

Publisher: Avon Historical Romance, 1992

Edito in Italia: "I Romanzi" di Arnoldo Mondadori Editore n. 248, 1994

Inghilterra, 1800

Trama: Inghilterra, XIX secolo.

Archimedea Timms, detta Maddy, è una giovane riservata che dedica le sue giornate alle opere pie e ad aiutare il padre, insigne studioso di matematica. Christian Langland, duca di Jervaulx, è un dongiovanni e scavezzacollo, geniale scienziato amico del vecchio Timms. Può nascere l'amore tra due persone così diverse? Nessuno potrebbe immaginarlo. Eppure quando viene a sapere che Christian è morto in duello, Maddy è colta da un dolore lancinante, inaspettato. Si trasferisce in campagna presso un cugino che dirige un manicomio per occuparsi dei pazienti e trova tra i ricoverati proprio il duca di Jervaulx, fatto rinchiudere dalla famiglia. Ora tocca a Maddy, l'unica che sembra credere nella sua sanità, aiutarlo a dimostrare di non essere un pazzo. E scoprire con un brivido un modo nuovo, più pieno, di essere donna.

C'è davvero un abisso tra Archimedea Timms e Christian Langland, duca di Jervaulx.

Archimedea - o meglio Maddy, come la chiama il padre ( Maddy girl: la piccola Maddy ) - è una brava ragazza quacchera di ventott'anni, concreta e lavoratrice, che assiste il padre cieco trascrivendo i suoi lavori matematici e lavora nell'ospedale gestito dal cugino. Guadagna quello che le serve per vivere, e dona serenamente il poco che resta alla comunità quacchera. Prima o poi si sposerà, forse - nei raduni annuali gli anziani le sceglieranno certamente un compagno adatto.

Il duca di Jervaulx è un personaggio a dir poco stravagante. Dissoluto e stravagante, elegante ed irrequieto, ha idee politiche radicali, ama il lusso e … adora il cioccolato. Passa allegramente da un'amante all'altra, facendo inorridire il bel mondo con la sua assoluta mancanza di morale e scrupoli. E, come se non bastasse, è anche un genio matematico: in una memorabile serata alla London Analytical Society, il lavoro sulle geometrie non euclidee che ha realizzato insieme al padre di Maddy strappa applausi entusiastici, applausi che Christian accoglie quasi con imbarazzo, salvo poi uscire dalla sala poche ore dopo per prepararsi ad incontrare, con la solita noncurante indifferenza, l'ennesimo marito cornuto e geloso in un duello alla pistola ...

... e sparire.

Morto ? fuggito ? nessuno lo sa con certezza.

Maddy scoprirà l'atroce verità pochi mesi più tardi, quando lo troverà incatenato al muro in una delle celle dell'ospedale psichiatrico gestito dal cugino, ospedale dove lei lavora come infermiera. Il duca ha avuto un ictus durante il duello: per giorni e giorni è stato come morto, in coma, e al suo risveglio i famigliari hanno scoperto che è impazzito. Non parla, non capisce ciò che gli viene detto, aggredisce chi cerca di avvicinarglisi. L'hanno quindi fatto internare, con l'intenzione di dimenticarsi di lui.

Maddy non può accettare che una mente brillante e geniale come quella del duca sia perduta per sempre ... e soprattutto non riesce a sopportare di vederlo trattato come un animale, isolato come pericoloso e violento, picchiato dai suoi carcerieri, sottoposto alle cosiddette cure dell'epoca che sono quasi torture. Ma cosa può mai fare in fondo per lui, a parte cercare di alleviare le sue sofferenze nelle maniere più banali, procurandogli degli abiti, aiutandolo a cambiarsi, a radersi e a ripulirsi, da brava infermiera?

Inaspettatamente però, quando Maddie coraggiosamente gli si avvicina, Christian reagisce disperato, graffiando sul muro della sua cella con energia selvaggia una serie di strane linee e segni… un’ennesima manifestazione di pazzia, pensa Maddy desolata. Ma poi guarda con più attenzione, si rende conto che i segni sono simboli matematici, dal significato preciso ... ed è come folgorata dalla comprensione improvvisa di quanto sta succedendo: il duca non è pazzo. E' solo furioso. Furioso, perché la malattia che l'ha colpito gli ha bloccato la capacità di parlare e di comprendere quello che gli altri gli dicono. Ma la sua mente brillante e irrequieta non si è spenta come tutti credono, esiste ancora.... E il giorno dopo, quando Maddie ritorna da lui e con la mano che le trema graffia a sua volta sul muro la soluzione delle equazioni di Christian, lui realizza che finalmente qualcuno riesce a capire ciò che lui tenta di comunicare! " Sì sì sì ! Mi hai sentito, mi hai capito - io sono qui ! "

Ed è di una certezza assoluta, per Maddy - senz'altro si tratta di un'Illuminazione divina, pensa lei - quale sarà il suo compito nelle prossime settimane: salvare il duca, non abbandonarlo nella sua sofferenza, aiutandolo a riprendere il suo posto nella sua casa e nella sua famiglia.

E Maddy lo fa, fino in fondo, seguendolo con pazienza nei piccoli miglioramenti quotidiani che pian piano iniziano ad arrivare, assistendolo e sopportando i suoi scatti d'impazienza e di rabbia e frustrazione - fino addirittura a sposarlo . Un matrimonio fasullo e frettoloso, improvvisato lì per lì solo per complicare le cose ai creditori, alla famiglia, alle amanti deluse del duca - a tutti coloro che lo rivogliono in manicomio, sparito, dimenticato. Christian stesso pensa all'inizio che la cosa non sia più di un trucco, destinato all'annullamento non appena sarà riuscito a rimettersi in sesto quel tanto che basta da essere autosufficiente e indipendente.

Ma Maddy capisce ben presto che la sua non è solo una missione divina ... e Christian, a sua volta, grazie alla sciagura terribile che l'ha colpito ha imparato l'umiltà. Ha capito tutta l'enormità degli errori del suo passato, la futilità dei suoi egoisti, indifferenti e noncuranti. Ora sa che non potrebbe più sopravvivere da solo - senza l'amore di Maddy , senza l'amore per Maddy ....

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Review di Chiaromattino

Laura Kinsale è una scrittrice estremamente complessa, i suoi romanzi non sono nè semplici nè tantomeno scacciapensieri... anzi, uno dei suoi pregi è senza dubbio quello di far riflettere il lettore e trasportarlo in situazioni altamente drammatiche e straordinariamente toccanti.

Sull'Orlo dell'Abisso è una di queste storie, è un romanzo che, nonostante gli inevitabili tagli dell'edizione italiana, mantiene inalterato il fascino di un opera unica nel suo genere. Cosa accade quando un uomo consapevole del suo infinito potere, nel pieno vigore della sua esistenza, teoricamente mantiene inalterati tutti i suoi diritti ma in realtà viene privato di tutto rischiando  di scivolare in un abisso scuro?

Il romanzo comincia pian piano, quasi in sordina la vicenda si sviluppa crescendo d’intensità , le emozioni prendono il sopravvento quando Jervaulx , il potente duca , diventa per un istante gli occhi del vecchio matematico che lui stima tanto, ossia il padre di Maddy.

Ecco allora che le parole prendono vita e lo sguardo del duca si posa su una creatura fino ad allora praticamente ordinaria , e ne coglie l’aspetto straordinario come  solo un padre o un innamorato potrebbe fare. Jervaulx non si limita a prestare i suoi occhi , ma descrive Maddy con riverenza e amore .

In quel preciso istante io sono scivolata dentro il romanzo catturata dalla sua infinita magia  !

Cristian è con uno scienziato, un Duca del regno, un uomo che poteva solo scegliere tra il meglio del meglio... e che suo malgrado si trasforma improvvisamente un misero relitto umano. Egli stesso non si riconosce più, non riesce a comunicare con il mondo perchè la malattia che lo ha colpito lo ha gravemente menomato, viene maltrattato da persone che prima non osavano nemmeno guardarlo in viso e la sua stessa famiglia lo ha abbandonato in un manicomio.

Maddy è una piccola quacchera, tanto fortemente indottrinata da sembrare rigida e bigotta, sempre alle prese con il tentativo di reprimere i suoi fastidiosi desideri e quella voglia di sorridere veramente disdicevole. Ma, nonostante questo, è anche una donna estremamente intelligente ed infinitamente buona. Ed è esattamente l'intelligenza, la solitudine e la disperazione ciò che vede negli occhi brillanti di Cristian, il Duca di Jervaulx rinchiuso in manicomio. Turbata, insicura e spaventata, Maddy decide di aiutarlo... arriva fino al punto di aiutarlo a fuggire dal manicomio... ed è così che comincia la loro avventura assieme.

In maniera inevitabile Cristian si innamora caparbiamente dell'unica donna che lo comprende, quando neppure la sua stessa madre accetta di avvicinarlo, ma l'amore è solo il principio, bisogna guadagnarsi il rispetto di se stessi prima di poter essere felici, bisogna saper donare e rinunciare, bisogna ottenere la stima di chi si ama.

Ma come può un uomo, al quale hanno insegnato che la potenza deriva dal proprio retaggio, accettare il confronto con esseri tanto inferiori a lui? Come si possono mescolare due visioni del mondo tanto differenti? E i pochi momenti d'amore potranno qualcosa sui disperati eccessi che dilanieranno l'anima di entrambi?

In maniera magistrale la Kinsale ci mostra quanto è potente e lenitivo il sentimento che unisce due vite in un unico destino e quanto è importante trovare se stessi. Questo romanzo merita davvero tanto. Se volete una lettura impegnata e densa di soddisfazione non perdetelo... lo consiglio veramente.